Lo Spi Cgil avvia i primi tre Sportelli Sociali in città

A partire da Martedì 8 Marzo 2022, lo Spi Cgil Verona nelle sedi di Verona Est (Via Betteloni 54/B), Borgo Roma (Via Centro 112) e Verona Ovest (Via Marin Faliero 45) avvia  un servizio di Sportello Sociale finalizzato a fornire agli anziani e alle loro famiglie un primo supporto di ascolto e orientamento, immediato e concreto, per tutto ciò che riguarda le prestazioni sociali rivolte agli anziani in condizioni di difficoltà o di fragilità, dal bonus energia all’assistenza domiciliare, dalla prenotazione delle visite mediche specialistiche all’inserimento di un famigliare nelle case di riposo. 

Spiega Adriano Filice, segretario generale Spi Cgil Verona: “Come Sindacato lo sperimentiamo tutti i giorni con le pratiche pensionistiche: l’ambito delle prestazioni sociali è spesso così complesso, articolato e soggetto a cambiamenti, anche repentini, che per il cittadino e la cittadina è molto difficile orientarsi. Frammentarietà e burocrazia finiscono per ledere i diritti delle persone, che in molti casi restano incerte o del tutto all’oscuro su ciò che gli spetta di diritto. Lo Sportello Sociale è dunque pensato non tanto per prendere in carico le singole pratiche, ma per fornire una prima informazione, puntuale e personalizzata, finalizzata a identificare con certezza le prestazioni di cui si ha diritto e per individuare con chiarezza i passaggi amministrativi attraverso i quali renderle effettivamente esigibili.

Inoltre, attraverso lo Sportello Sociale, vogliamo monitorare e conoscere i bisogni delle persone in difficoltà per renderci soggetto sociale che negozia con le amministrazioni pubbliche al fine di migliorare e integrare le prestazioni offerte ai cittadini.

Tre esempi: 1) Si continua a dire che il bonus energia (luce, gas e acqua) dal 2021 viene erogato automaticamente, ma ciò è vero solo in parte: perché l’erogazione possa avvenire bisogna infatti essere in possesso di una dichiarazione Isee valida. L’anziano che abbia i requisiti per il bonus può dunque essere opportunamente indirizzato; 2) Una delle pratiche più complesse per le quali le famiglie spesso non sanno dove “sbattere la testa” è l’inserimento di un familiare in casa di riposo. Da dove cominciare? Possiamo vederlo insieme a seconda dello stato di salute del famigliare; 3) Sulle liste di attesa per visite specialistiche le Regioni talvolta applicano delle pratiche poco corrette di liste di “galleggiamento” che possono e debbono essere contrastate. Come Sindacato possiamo dare degli utili suggerimenti ai pazienti che non riescono a ricevere una data di prenotazione entro i termini fissati dalla legge. 

“Invitiamo pertanto le anziane e gli anziani in stato di difficoltà o fragilità a rivolgersi con fiducia alle nostre sedi” conclude Filice. “Lo Sportello sociale è un progetto su cui abbiamo lavorato a lungo con tutto lo  Spi Cgil insediato nel territorio provinciale. Vista la drammatica situazione sociale attuale, con gli effetti della crisi geopolitica ucraina che si sommano alla coda della pandemia da Covid 19, non potevamo attendere oltre a lanciare questo servizio, che presto verrà attivato anche in provincia.

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