PD: “Ospedali di Isola della Scala e Zevio non sono ancora operativi”

Il sindaco di Isola della Scala di fronte all’ospedale (foto di repertorio)

“E’ passato quasi un mese da quando la Regione Veneto ha annunciato la riapertura degli ospedali di Isola della Scala e Zevio, in provincia di Verona, per far fronte all’emergenza Coronavirus, ma le due strutture non sono ancora operative. Perché?”. Lo chiede la consigliera regionale del Partito Democratico, Anna Maria Bigon, che informa: “Ho presentato un’interrogazione urgente invitando la giunta a indicare tempi certi. Troppi annunci finora non hanno trovato riscontro nei fatti, generando solo confusione”. “Il sindaco di Zevio aveva dato notizia della riapertura del Chiarenzi il 13 marzo, quello di Isola della Scala il giorno seguente – ricorda l’esponente Dem – Da allora, le amministrazioni comunali si sono immediatamente attivate per rispondere alle richieste della regione e rendere operativi i nosocomi del loro territorio, sottolineando come le necessità fossero impellenti. Nelle due strutture ci sono complessivamente 220 posti letto, che potrebbero ospitare i pazienti contagiati da Covid 19 in fase non acuta, oppure rappresentare un’alternativa alla quarantena domestica per evitare di entrare in contatto con i familiari”. “Ma soprattutto – evidenzia Bigon – sarebbero utili per l’isolamento dei degenti delle case di riposo, che continuano a rappresentare un focolaio importante, e dove gli operatori sanitari lamentano la carenza di dispositivi di protezione”. “Nonostante ci siano dei bisogni oggettivi, dopo quasi quattro settimane è tutto ancora fermo – denuncia Anna Maria Bigon – e non sappiamo se e quando i due ospedali apriranno e saranno operativi. La regione spieghi il motivo”.

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