Filobus, arriva l’ok dal Ministero alla variante

Daniele Polato, Francesco Barini e Carlo Alberto Voi

Il ministero delle infrastrutture e dei trasporti dà l’ok per il filobus. Il comitato tecnico ha approvato la variante al progetto della filovia, che già il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) aveva approvato dal punto di vista economico. Il nulla osta ha messo in condizione AMT Spa, in qualità di stazione appaltante, di riprendere i lavori per la realizzazione dell’opera.

Dalla ripresa dei lavori, stimata in circa un mese per dare modo di perfezionare alcune autorizzazioni, serviranno 1200 giorni consecutivi, come da contratto, per completare il tutto. Intanto, dal 9 giugno scorso fino al 30 settembre SNAM Rete Gas si occuperà di spostare il metanodotto ad alta pressione in viale del Lavoro e viale Piave: questi interventi sono propedeutici al progetto filobus e consentiranno l’avvio della fase di cantierizzazione del nuovo sistema filoviario.

Il 2022 è quindi l’anno previsto per la realizzazione finale del filobus. Nella nuova variante del progetto sono state approvate anche le modifiche al sottopasso di via Città di Nimes e del nuovo deposito alla “Genovesa”, oltre alla realizzazione della galleria pedonale di via San Paolo. L’importo complessivo è di 143 milioni di euro.

«Un grande risultato, ottenuto grazie a impegno e volontà da parte dell’amministrazione comunale di Verona e da AMT – ha dichiarato il presidente di AMT Spa, Francesco Barini, che ha presentato il risultato insieme all’assessore ai trasporti del Comune Daniele Polato e al direttore generale di AMT Spa Carlo Alberto Voi –. L’opera modificherà radicalmente il sistema del trasporto pubblico locale urbane ed extraurbano, restituendo alla città aree di pregio nei pressi del centro storico come il compendio di Porta Vescovo e di Lungadige Galtarossa».

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