Annamaria Molino alla Fondazione Umberto Veronesi

Lunedì 27 febbraio, alle ore 10.30, nella sala degli Arazzi di Palazzo Barbieri verrà presentata la Delegazione di Verona della “Fondazione Umberto Veronesi, per il progresso delle scienze”. L’oncologa lupatotina Annamaria Molino sarà la nuova responsabile.

L’assessore Meroni insieme alla professoressa Molino

«L’amministrazione comunale è particolarmente orgogliosa che una lupatotina sia stata individuata come responsabile della Delegazione provinciale di questa prestigiosa Fondazione, voluta fortemente dal professor Umberto Veronesi, indimenticabile scienziato, che fra i primi ha saputo dare una speranza concreta ai malati oncologici», commenta il sindaco Attilio Gastaldello. «L’incarico alla professoressa Molino rappresenta il coronamento dell’impegno dedicato, con competenze riconosciute da tutti, alla clinica medica e all’insegnamento universitario, oltre che delle capacità dimostrate nella conduzione dell’Unità operativa complessa di Oncologia dell’Ospedale Civile Maggiore di Borgo Trento in veste di Direttore – continua il primo cittadino -. La ricerca e la sperimentazione sono le uniche vie per arrivare a rendere il cancro sempre più curabile; buon lavoro, quindi, alla professoressa Molino e a tutto lo staff veronese: il loro impegno e i risultati che ne deriveranno sono una garanzia per un futuro migliore».

La delegazione si adopererà affinché le istituzioni e i cittadini della provincia possano aderire agli ideali e agli obiettivi della “Fondazione Umberto Veronesi”, sostenendone le attività e partecipando alle campagne di sensibilizzazione che saranno programmate per finanziare la ricerca scientifica. «Mi sento molto grata e onorata che la Fondazione Umberto Veronesi mi abbia scelta come responsabile della delegazione di Verona. Io stessa, tra le molte associazioni che svolgono attività di volontariato, ho scelto a mia volta la Fondazione – afferma la professoressa Annamaria Molino -. Ricordo il professor Umberto Veronesi come un entusiasta, un sognatore, una persona che vedeva lontano e riusciva a realizzare i suoi sogni, ma nello stesso tempo portava avanti i suoi progetti con estremo rigore. In Fondazione si respira la stessa aria, si percepiscono gli ideali, i sogni, ma si tocca con mano anche il molto lavoro, la determinazione, l’impegno, il rigore. Per questo, perché mi riconosco in questi sogni e in questi principi, ho scelto la Fondazione Umberto Veronesi come luogo dove continuare a portare avanti il mio impegno».

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