Camion si ribalta a Buttapietra. Moretto: «Ecco perché serve la variante»

Il camion ribaltato all’altezza della rotatoria sud di Buttapietra

Pauroso incidente all’altezza della rotatoria sud di Buttapietra lungo la Statale 12 alle 10:30 di lunedì 7 febbraio. Un camion si è ribaltato in curva invadendo il marciapiede. I due pedoni che stavano transitando si sono salvati la vita gettandosi verso il fosso che accompagna la strada. Se la sono cavata con un grande spavento e qualche frattura. Illeso il conducente del tir che trasportava attrezzature agricole. Per recuperare l’autoarticolato ci sono volute diverse ore di lavoro e un rallentamento significativo del transito dei veicoli.

Lo sbandamento del mezzo pesante, causato dalla velocità sostenuta e forse anche dalle raffiche di vento, ha rimesso subito in primo piano il problema del sostenuto traffico dei camion che attraversano il centro buttapietrino. E la necessità che inizino al più presto i lavori per la variante alla Statale 12, opera di alleggerimento del traffico che i cittadini di Buttapietra, Cadidavid, Castel d’Azzano e Isola della Scala reclamano da moltissimi anni. «A chi polemizza sulla variante alla Statale 12 – ha dichiarato via social il sindaco di Buttapietra Sara Moretto -, lo invito a venire e a rendersi conto. Ogni giorno qui si rischia la vita».

Il primo cittadino fa riferimento alle polemiche politiche scaturite dall’ufficialità del finanziamento pari a 61 milioni di euro sugli 81 che la Regione Veneto ha ricevuto dal Governo per le opere legate alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 (come anticipato nel numero di gennaio di “In Cassetta”: https://www.incassetta.it/2022/01/01/sfoglia-in-cassetta-di-gennaio-2022-in-formato-pdf/#page/2). Un tassello decisivo, una cifra addirittura superiore ai 50 milioni che il vicepresidente della Regione Elisa De Berti aveva previsto di ricevere. Il costo totale della variante ammonta a circa 145 milioni: ne mancano quindi oltre 80 per realizzare l’opera che dovrà essere completata entro il 31 dicembre 2025. I soldi rimanenti saranno previsti nel contratto di programma che dovà essere approvato dalla Regione nel 2022.

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