La sanità torna al centro del dibattito cittadino. Il Comitato per l’Ospedale di Isola della Scala, aderendo all’iniziativa provinciale “In piazza per la Sanità Pubblica” promossa dai Comitati Veronesi, ha incontrato numerose associazioni del territorio e lancia una mobilitazione per chiedere il rafforzamento dei servizi sanitari. L’appuntamento è per sabato 12 settembre, dalle 10 alle 12, in piazza Martiri della Libertà, dove sarà organizzata una raccolta firme a sostegno della petizione condivisa dai Comitati Veronesi e indirizzata a ULSS 9 Scaligera e Regione Veneto. L’obiettivo è denunciare quello che il Comitato definisce un progressivo depotenziamento della sanità pubblica e chiedere interventi concreti per il territorio. All’iniziativa aderiscono Aido, Avis, Fevoss, Associazione Diabetici, Pensionati, Piccola Fraternità, Noi, Caritas, Lions Club, Fiab-Isola in bici, Alpini, Fanti e Isola Centro.
Tra le richieste legate alla struttura isolana figurano l’attivazione del Punto di Primo Intervento 24 ore su 24, con auto medica, come previsto dalle Schede ospedaliere regionali del 2019 e del 2022, il ripristino delle prestazioni diagnostiche e degli ambulatori specialistici progressivamente soppressi, tra cui Cardiologia, Ortopedia, Urologia, Dermatologia, Ginecologia e Pneumologia. Al centro delle richieste anche il potenziamento della Radiologia, con un servizio attivo almeno cinque giorni alla settimana, e il pieno funzionamento della Casa della Comunità e dell’Ospedale di Comunità.
Proprio su questi due presidi il Comitato evidenzia alcune criticità. La Casa della Comunità Hub, realizzata con fondi PNRR e regionali e destinata a servire anche i cittadini di Erbè, Nogarole Rocca, Trevenzuolo e Vigasio, dovrebbe garantire un’assistenza continuativa. Secondo il Comitato, tuttavia, manca ancora l’accordo con i medici di medicina generale per assicurare la presenza prevista nella fascia diurna. Anche l’Ospedale di Comunità, pensato per ricoveri temporanei e percorsi di assistenza e riabilitazione, viene indicato come una struttura non ancora pienamente operativa a causa, tra l’altro, di un organico non completo.
Da qui l’appello alla partecipazione: il Comitato invita i cittadini di Isola della Scala e dei Comuni limitrofi a scendere in piazza e firmare la petizione, chiedendo il completamento delle dotazioni di personale e delle risorse necessarie. «Vogliamo che questi presidi diventino realmente capaci di rispondere ai bisogni del territorio», è in sintesi la posizione del Comitato, che considera la mobilitazione un’occasione per riportare al centro il diritto alla salute e la qualità dei servizi sanitari pubblici.




