Avis, Fidas e Asfa: c’è bisogno di sangue

Un donatore di sangue ai tempi del Coronavirus

Negli ospedali di Verona e provincia riprendono le attività sanitarie e gli interventi chirurgici rinviati all’inizio dell’emergenza Covid-19, così il bisogno di sangue torna a crescere in maniera significativa. Perciò le tre associazioni di donatori Avis, Fidas Verona e Asfa invitano i volontari a farsi avanti. «Dopo un calo di donazioni all’inizio di marzo, a metà del mese scorso abbiamo registrato una straordinaria ondata di generosità da parte dei cittadini, che rispondendo agli appelli a donare ci hanno chiamato in massa e si sono recati nei Centri trasfusionali per donare. Ad aprile, vista la temporanea diminuzione del fabbisogno, sono state modulate le donazioni, raccogliendo lo stretto necessario per le terapie – dicono i presidenti provinciali di Avis, Michela Maggiolo, di Fidas Verona, Chiara Donadelli, e di Asfa, Flavio Bertaiola –. Ora però la ripartenza delle chirurgie e la ripresa di molte attività cliniche ci mettono di fronte alla necessità di garantire con costanza il fabbisogno giornaliero di sangue e di plasma: ecco perché è importante che le persone tornino a donare con regolarità. Solo grazie alla pronta risposta dei donatori potremo soddisfare la quotidiana richiesta ospedaliera e il fabbisogno di trasfusioni. Tutti quelli che possono compiere questo gesto altruistico lo facciano: questo è il nostro invito e la nostra raccomandazione, per il bene degli ammalati».

Proseguono i tre presidenti: «Ricordiamo che la prenotazione è fondamentale per far sì che la raccolta di sangue sia il più possibile uniforme nell’arco della settimana, sia per rispondere alle quotidiane esigenze degli ammalati (le piastrine, ad esempio, durano solo pochi giorni) sia per evitare il rischio di assembramenti in alcune giornate, garantendo così il rispetto dei protocolli di sicurezza dettati dall’emergenza sanitaria, come da precise indicazioni regionali e del Centro nazionale sangue». Prima di entrare nei centri trasfusionali, ciascun donatore viene sottoposto a un triage (domande sullo stato di salute), gli viene misurata la temperatura corporea e gli si chiede di indossare la mascherina e disinfettare le mani. La prenotazione è indispensabile per evitare assembramenti e garantire le distanze di sicurezza. I requisiti per poter donare restano invece gli stessi: è necessario godere di buona salute, pesare almeno 50 chilogrammi e avere fra i 18 e i 65 anni. Dare la propria disponibilità è semplice: basta telefonare al numero verde gratuito 800.310.611 (da fisso), allo 0442.622867 (per chiamate da cellulare), al 339.3607451 (cellulare per telefonate/sms) oppure inviare una mail a .

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