Battaglia di Vittorio Veneto: rievocazione storica a Isola della Scala

La Locandina dell’iniziativa

L’A.n.c.r. (Associazione nazionale combattenti e reduci), in collaborazione con il Comune e l’Ente Fiera di Isola della Scala, organizza la rievocazione storica in occasione del centenario della battaglia di Vittorio Veneto (ottobre 1918). L’appuntamento è al Palariso di Isola della Scala sabato 13 ottobre a partire dalla Santa Messa delle 9, celebrata dal cappellano don Roberto. L’iniziativa è stata presentata in Sala Rossa della Provincia di Verona.

Dopo la messa e il saluto delle autorità, alcuni storici parleranno della “Terza battaglia del Piave”, che fu l’ultimo scontro armato tra Italia e Impero austro-ungarico nel corso della prima guerra mondiale. Federico Giordani e Franco Bottazzi, esperti del periodo, parleranno accompagnati dalla musica del coro “Montegaleto” di Bussolengo. Porteranno la propria testimonianza i reduci della seconda guerra mondiale, Antonio Ferrarese di Bussolengo (100 anni), Artidoro Frisoni di Isola della Scala (94) e il cavalier Giovanni Colesbi di Buttapietra (93). Alle 11 sarà proiettato un filmato originale sulla Grande Guerra prodotto da Mauro Quattrina, oltre alla declamazione di alcune lettere dal fronte originali da parte dell’attore Tiziano Gelmetti. Dopo il pranzo sociale delle 12:30, il pomeriggio sarà dedicato all’intrattenimento musicale con Antonio Bruscagin, agli spettacoli di magia del Mago Zen e alla simpatia di Bepy Clown.

Un momento della presentazione in Sala Rossa

A tutti gli studenti presenti sarà consegnato il distintivo di socio simpatizzante dell’A.n.c.r. «E’ proprio ai ragazzi e alle famiglie che sarà dedicata la giornata – spiega il presidente dell’A.n.c.r. di Verona, Bruno Burato -. Testimoniare cosa è stata la guerra, raccontare la durezza del periodo e i sacrifici dei tanti uomini caduti in battaglia, serve a dire basta: mai più la guerra, mai più vite umane calpestate. Un grande sì invece al perseguire i propri sogni nella vita: una possibilità che a tutte le giovani vittime è stata negata».

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