Uno chef russo tra i mastri risottari di Isola della Scala

Nella foto, da sinistra, l’amministratore unico di Ente Fiera, Alberto Fenzi; il presidente del Consorzio, Renato Leoni; il sindaco di Isola della Scala, Stefano Canazza; Igor Glushkov e il vicesindaco, Michele Gruppo

La passione per la cucina veronese l’ha spinto ad Isola della Scala per imparare i segreti del risotto all’isolana. Igor Glushkov, 44enne cantante di origini russe (ha cantato nel coro della Fondazione Arena), è arrivato lunedì 14 maggio al Palariso, per seguire il corso per mastri risottari organizzato da Ente Fiera con la collaborazione di Enaip, Consorzio di tutela della Igp riso Nano Vialone Veronese e istituto Stefani Bentegodi.

Glushkov, che nel 2017 si è ‘diplomato’ chef nel capoluogo scaligero dove risiede da alcuni anni, è stato accolto nelle cucine dell’area fieristica dal sindaco di Isola della Scala, Stefano Canazza, dal vicesindaco, Michele Gruppo, dall’amministratore unico di Ente Fiera, Alberto Fenzi e dal presidente del Consorzio, Renato Leoni. Quella di lunedì è stata la settima di nove lezioni teoriche e pratiche sulla cucina del risotto, sul riso e sul territorio di produzione dell’Igp.

Docente ai fornelli lo chef Gabriele Ferron. La visita di Glushkov prelude ad un possibile futuro accordo per promuovere in Russia riso e risotto veronesi. Un progetto che sta muovendo i primi passi sotto la spinta del Comune, di Ente Fiera e del Consorzio.

«Sto imparando quanto più possibile della cucina veronese, della sua tradizione e della sua storia per poterla presto proporre nel mio Paese natale – ha spiegato Glushkov -. Qui ho imparato che la cucina non è solo tecnica e ingredienti, ma anche una cultura e un territorio che vanno capiti fino in fondo per poterli apprezzare al meglio».

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