Codive: siccità e maltempo: dilazione dei pagamenti per le aziende agricole

 Il caldo torrido brucia le colture, ma non i conti correnti degli agricoltori che grazie al Codive potranno pagare la II rata dei contributi 2016 a fine 2017 o addirittura inizio 2018, invece che ora. Sono 1.710 le aziende agricole associate con il CODIVE Consorzio di agricoltori per l’assicurazione agevolata di Verona che beneficeranno della dilazione di 9,13 milioni di euro. L’intenzione degli amministratori del Codive è di posticipare il più possibile fino a quando i contributi pubblici, non saranno erogati.

Luca Faccioni, presidente Codive Verona

«È consuetudine dei Consorzi di Difesa  che il saldo dei premi assicurativi dell’annata precedente sia pagato nel luglio dell’anno successivo – spiega Luca Falcioni, presidente di Condifesa Codive Verona, il Consorzio di agricoltori per l’assicurazione agevolata in agricoltura – ma il nostro Consiglio di amministrazione ha stabilito di aspettare e di non far pagare ora il saldo, posticipandolo a data da destinarsi il più vicina possibile all’erogazione dei contributi pubblici. Facendoci carico degli interessi passivi, perlomeno sino al 31 dicembre 2017 e stimati  sui 90mila euro».

Verso fine giugno il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF) ha informato che l’iter per il pagamento dei contributi 2016 dovrebbe iniziare a breve e concludersi  entro il primo trimestre 2018 .

«Gli agricoltori veronesi ne attendono 9,13 milioni. Per il 2016, l’auspicio è che il sistema di presentazione e compilazione delle domande di contributo sia più veloce del 2015, – conclude Faccioni – e che  il Mipaaf possa procedere in tempi brevi all’istruttoria della domande presentate  dagli agricoltori».

«Nel dubbio, però, il Codive si astiene dal richiedere pagamenti ai proprio soci assicurati nel 2016. Sono già troppi i costi di cui si fanno carico in questo momento a causa della siccità ora, dei danni da gelo e dai temporali di fine primavera che hanno colpito un po’ in tutta la provincia e dell’anomalo andamento dei prezzi alla produzione di numerose varietà frutticole e orticole come le ciliegie» conclude Michele Marani, direttore del Codive.

«Sicuramente un bel vantaggio per i nostri soci, imprese le cui finanze sono molto appesantite dagli inspiegabili ritardi nel pagamento di contributi pubblici che fino al 2014 erano puntuali e consentivano alle aziende di poter programmare con ragionevole certezza i propri impegni economici. È assolutamente necessario che il sistema di aiuti alle aziende rientri nella normalità se si vuole che il sistema assicurativo agevolato continui a tutelare le nostre aziende che, a causa di un temporale o di un altro evento estremo possono trovarsi con il raccolto distrutto dalla mattina alla sera», conclude il Presidente Faccioni.

Il Codive ricorda che c’è gli agricoltori possono assicurarsi ancora entro il 15 luglio per le colture a ciclo estivo come melanzane, peperoni, fagioli, cavolfiori, cetrioli, carciofi precoci, broccoli, radicchio, ma anche per quelle di secondo raccolto come il mais, il sorgo, il riso, il miglio, il girasole, la soia. Sono ancora assicurabili anche tutte le piante in vivaio che si tratti di barbatelle, piante da frutto, forestali o ornamentali sia in vaso che in pieno campo. Per info si può contattare il Codive o consultare il sito www.codive.it.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.