Il linguaggio dei segni sale sul palco con Romeo e Giulietta

Una rappresentazione con il linguaggio dei segni e del corpo perché tutti possano insieme godersi la bellezza dello spettacolo andrà in scena sabato 8 aprile. Romeo e Giulietta sul palco, due famiglie, due mondi, due rivalità. I due amanti, figli di due famiglie nemiche, rappresentano l’amore e l’unione che, sfidando tutto, vogliono rompere i pregiudizi e prevalere. E ci riusciranno ma quando sarà troppo tardi, quando i due corpi inermi faranno capire alle due famiglie gli errori commessi. Allora la separazione diventa unione.

E l’unione sale sul palco nella rappresentazione teatrale messa in scena sabato 8 aprile alle ore 21 dalla Compagnia Buona La Prima e Gli Amici della Lis al Teatro Capitan Bovo. Un copione liberamente tratto dalla tragedia di William Shakespeare ma interpretato col linguaggio dei segni e del corpo perché udenti e non udenti possano assistere insieme ad uno spettacolo. Per superare le barriere e far primeggiare l’unione, proprio come Romeo e Giulietta. Un nuovo emozionante musical dove il suono è tradotto in segni, perché sia il linguaggio del corpo a raccontare l’amore meglio della parola. «Lo scopo è quello di far comprendere a tutti gli spettatori – spiega il regista Emiliano Fiorini – che le due realtà possono coesistere in armonia in un medesimo mondo e che tra esse vi sia quell’amore che permette di cambiare la situazione attuale di separazione. Quindi ama per sradicare e demolire il male e la violenza, per distruggere e abbattere tutte le barriere, per edificare un mondo nuovo. Vi aspettiamo numerosi».

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